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4 post con libri e letture

L'arte di saper porre le domande spiegata nel libro Le 5 Domande Essenziali (più una)

Pubblicato il da Mara Mencarelli

L'arte di saper porre le domande spiegata nel libro Le 5 Domande Essenziali (più una)

L'arte di saper porre le domande spiegata nel libro Le 5 Domande Essenziali (più una)

Saper porre le domande talvolta viene difficile. E ' facile invece porre le domande sbagliate o farle in modo non corretto ottenendo spesso un effetto indesiderato. Saper colloquiare, interagire e fare domande può invece rivelarsi molto utile sia nei nostri rapporti interpersonali di tipo familiare che in quelli lavorativi. L'arte di saper porre le domande spiegata nel libro Le 5 Domande Essenziali di Jeames E. Ryan, l'undicesimo preside  dell'Harvard Graduate School of Education

L'arte di saper porre le domande spiegata nel libro Le 5 Domande Essenziali ( più  una)

Secondo l'autore del libro,  se ci si abitua a fare le domande di base,  che in sostanza sono 5 + 1  si avrà una vita più felice e piena di successi. Davvero saper porre le domande talvolta diviene fondamentale, un modo sbagliato può mal disporre il proprio interlocutore o dar luogo a dibattiti e liti non volute. Il libro  >  Le 5 Domande Essenziali (più una) <  prende spunto da un video pubblicato dall'autore, nello stesso vengono spiegate quali sono queste 5 domande essenziali ed il modo in cui poterle utilizzare sapientemente in un volume di  127 pagine  reperibili sul Gruppo Macro a 12, 90 euro.

 

 

Il libro era stato precedentemente considerato da Beppe Severgnini nella sua versione originali Wait What? Severgnini  ne rimarca il valore del contenuto che si concentra appunto sull' importanza di saper porre le domande. Lo stesso afferma che "Occorre più coraggio per porre buone domande che per dare buone risposte". In realtà saper porre le domande nel modo più consono non è una capacità di tutti e dunque, questo libro può costituire un valido aiuto per apprendere il metodo semplice delle 5 domande basilari

Scopri l'arte di porre domande e di rispondere alle domande secondo l'autore

 

Ryan ha preso spunto per la stesura del libro da un suo discorso tenutosi in occasione della cerimonia delle lauree di fine anno. Il tutto fu ripreso in un video che, nel web, divenne sorprendentemente virale in breve tempo, grazie al contenuto, all'originalità dello stesso, e all'autoironia utilizzata da Ryan. Le 5 domande che Ryan ci presenta nel libro, se formulate ed usate nel modo giusto, generano comprensione, scatenano curiosità, attivano approvazione e portano ad un progresso dando forza alle relazioni sociali e lavorative, cose che nella vita hanno una grandissima importanza ed aiutano a vivere meglio e a raggiungere i propri obiettivi. 

Quindi, concludo  lasciandovi  la curiosità di scoprire queste 5 domande essenziali più una che le racchiude tutte ossia:

Hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?

Se così non fosse vi consiglio di leggervi il libro per modificare il modo di porsi, acquisire maggior diplomazia ed ottenere le risposte che vi servono nel modo giusto. 

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Il Rompiscatole di Giampaolo Pansa recensione del libro

Pubblicato il da Mara Mencarelli

Recensire questo libro non è affatto semplice considerando che l'autore è un personaggio di spicco del giornalismo Italiano ed ha pubblicato numerosi saggi  e romanzi, circa una sessantina di libri. Tra essi la grande bugia, i gendarmi della memoria, i tre inverni della paura, il revisionisti, cari estinti etc. 

Nasce a Monferrato nel 1935 figlio di una modellista determinata che riuscirà ad aprire un'attività in proprio.  Giampaolo Pansa  ama la scrittura sin da giovane ed approccerà a questo mondo quasi per caso, grazie al regalo da parte di suo padre Ernesto, di una macchina per scrivere, una vecchia Underwood di seconda mano. Amplierà questa passione con forte interesse e determinazione. 
Il libro "Il Rompiscatole" è  autobiografico e racconta l'Italia del dopoguerra in tutte le sue sfaccettature, politiche, socio culturali e in parte anche sessuali. Indubbiamente sarà proprio la sua laurea in scienze politiche e la sua tesi sulla guerra partigiana a cambiare le sorti delle vita di Giampaolo e a tracciare le basi della sua professione. 

Come l'autore stesso afferma, il giornalista non proviene da una famiglia di intellettuali, il padre operaio del telegrafo, il nonno Giovanni Eusebio un bracciante "strampelato", come lo definisce lui stesso, marito della nonna Caterina rimasta vedeva giovane con sei figli  da crescere.

"Ho compiuto da poco 80 anni ed ho penato di potermi permettere un'autobiografia...qui troverete ben poco della mia vita privata... la mai autobiografia è soprattutto professionale..."

Il Rompiscatole di Giampaolo Pansa recensione del libro

Il Rompiscatole di Giampaolo Pansa recensione del libro

Il Rompiscatole di Giampaolo Pansa recensione del libro

Nel libro "il rompiscatole" Giampaolo Pansa racconta la sua adolescenza, la sua crescita, la sua visione del mondo e delle donne. Narra il susseguirsi di imprese i suoi impieghi che lo vedono collaborare con diverse testate giornalistiche.

L'autore ci offre uno squarcio aperto verso un mondo che, pur appartenendo ad un passato lontano  influisce tutt'ora sul presente politico e sociale del paese. Un punto di vista non sempre apolitico ma coerente, descrive un Italia che si modifica, un italia vista e raccontata da un ragazzo del '35, come egli stesso dice... narra i colpi inferti della guerra, la miseria, fino ad arrivare, in tempi più recenti, al terrorismo e dagli intrallazzi politici. Senza parafrasare lo scrittore racconta, con schiettezza, descrive, narra e giudica, si rende partecipe della storia e talvolta invece, si erge spettatore attento per raccontare la storia di un paese.

Sullo sfondo c'è un Italia intera ma minuziosamente descritta specie nelle storie della zona del Piemonte all'indomani del 25 Aprile. La prima parte del libro risulta proprio improntata in questa narrazione mentre, la seconda parte, Pansa racconta la sua carriera professionale che lo vedo collaborare con importanti periodici nazionali come la Stampa, dove ha inizio il suo lavoro di giornalista, Libero, il Corriere, La Repubblica.

Un occasione dunque per conoscere il suo pensiero, i suoi amici ed i suoi nemici. Si sofferma a parlare di De Benedetti, tessendone le lodi come editore. una nota amara emerge verso la fine del libro per le critiche che il giornalista si è sentito rivolgere, nel corso degli anni, dalla sinistra e dal mondo accademico. Altro rimpianto che emerge nostalgico verso la fine della lettura, è quello di non essere riuscito a conciliare come avrebbe voluto, il suo lavoro e la sua famiglia. Un libro che si legge con tranquillità e che riesce a coinvolgere piacevolmente il lettore. 

Edito dalla Rizzoli Febbraio 2016

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Come fare beneficenza comprando un libro: I ragazzi del Bambino Gesù

Pubblicato il da Mara Mencarelli

Come fare beneficenza comprando un libro: I ragazzi del Bambino Gesù

Come fare beneficenza comprando un libro: I ragazzi del Bambino Gesù

 

Leggere è piacevole, aiuta a rilassarsi, accresce la conoscenza e la cultura inoltre, in alcuni casi può servire a sostenere una giusta causa. E' il caso di un libro che ho finito di leggere di recente. Come fare beneficenza comprando un libro: i ragazzi del Bambino Gesù edito da Rizzoli ha un costo di 19 euro. Il libro è stato preceduto da una serie televisiva  di 10 puntate andata in onda su RAI 3, il tutto con il patrocinio del Ministero della Salute e dell'Autorità Garante per l'infanzia.

Eh si perché nel libro e nel film si parla di storie vere di vite, di bambini e ragazzi appesi al filo della speranza. Vite spezzate, talvolta recuperate, altre volte perse per sempre, ma di cui il ricordo vivido rimarrà negli occhi e nella mente di tutti coloro che li hanno conosciuti. 

 

Come fare beneficenza comprando un libro: i ragazzi del Bambino Gesù

L'autrice del libro è Simona Ercolani, il libro si legge con facilità, tranne per qualche forte nota emozionale che investe l'animo mentre lo si legge. Genitori e bambini eroici che si dipanano tra iter medici per nulla semplici. Piccoli angeli che lottano per riappropriarsi della propria vita e della propria libertà. Storie in cui le piccole cose assumono un ruolo infinitamente grande, come mangiare una pizza, passeggiare, fare un tuffo in acqua o andare a scuola riabbracciando i propri amici. 

Le storie, tutte vere, commuovono profondamente ed invitano alla riflessione. L'autrice le ha incontrate nei reperti dell'ospedale pediatrico del Bambino Gesù di Roma.

Ogni storia ha i suoi risvolti sociali, ed affettivi.  Dietro a queste storie emergono drammi familiari pieni di amore, paura e tanta speranza una forte determinazione che li accompagna e che talvolta, aiuta a guarire.

Per contribuire basta recarsi nel SITO  ed acquistare il libro il cui incasso verrà destinato all'Ospedale Pediatrico del Bambino Gesù e devoluto per la ricerca. 

 

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La sordità pregiudizi e rimedi utilità degli apparecchi acustici

Pubblicato il da Mara Mencarelli

La sordità  talvolta insorge dalla nascita, altre volte invece, sopravviene in modo graduale od improvviso sia nei giovani che nelle persone di una certa età. Uno dei problemi dovuto alla sordità  è  che spesso si ha il rifiuto ad accettare tale patologia da parte del soggetto colpito, anche se anziano.

In realtà  la vita di una persona sorda, o che non sente molto bene, viene penalizzata ed in alcuni casi porta all' isolamento. Non sentire comporta difficoltà a relazionarsi ma fortunatamente la scienza e le tecnologia arrivano in aiuto di coloro che si trovano ad incorrere in questa tipologia di problematica.

La sordità  va quindi affrontata nel modo migliore con un intervento mirato di ripristino dell ' udito grazia all'ausilio di apparecchi acustici di qualità. Dietro al problema della sordità  vi sono pregiudizi ma fortunatamente anche grazie agli  apparecchi acustici che aiutano a ritrovare un equilibrio.

La sordità pregiudizi  e rimedi utilità degli apparecchi acustici

La sordità pregiudizi e rimedi, la grande utilità degli apparecchi acustici 

Gli apparecchi acustici non sono più  come quelli di un tempo, ossia di dimensioni notevoli e spesso gracchianti, oggi le migliorie apportate, offrono soluzioni all'avanguardia. 

Attualmente vi sono centri con attrezzature moderne: alcune utilizzate solo in pochi ospedali, altre  ideate e realizzate direttamente da Pontoni. I tecnici sono ragazze e ragazzi giovani, laureati che spesso proseguono gli studi specializzandosi attraverso percorsi di studio e master.  

La maggior parte dei pazienti non sono persone anziane, ma bensì  giovani, persone intelligenti e attive, dunque curiose, che chiedono dettagli sul bluetooth che connette gli apparecchi all’iPhone, vanno a teatro e alle conferenze, sono attive nel mondo del lavoro.

Hanno voglia di informazioni per poter decidere in modo autonomo riguardo alla loro salute. Date le premesse, l' azienda Pontoni ha deciso di scrivere un libro utile a chi ha problemi d udito, leggerlo significa prendersi cura di se ed accettare la propria sordità con la consapevolezza che non è lei a porci dei limiti ma noi stessi, e talvolta i pregiudizi.

 

 

Non sei sordo non farti fregare è un libro tutto da scoprire

Il libro “Non sei sordo, non farti fregare!” e tutto da scoprire in quanto crea preziosa  informazione attraverso i contenuti.
Scopri come recuperare il 90% del tuo udito grazie ad un buon apparecchio quello giusto per te e risolvi così  le problematiche legate a questa patologia.

C’è stato un periodo in cui chi aveva problemi di udito era condannato ad utilizzare dei grossi apparecchi color beige che fischiavano, e non venivano ben accettati dalle persone.
Questo, e molti altri fattori, hanno fatto si che le persone abbiano sviluppato una repulsione vera e propria verso la sordità. Pensando alla frase classica che capita di pronunciare:


“EH?! HAI CAPITO QUELLO CHE HO DETTO?  SEI MICA SORDO?"


Si capisce  che la parola  sordo viene usata in modo quasi offensivo. Inoltre, va detto che quando entri in molti centri acustici: luoghi spesso dall'aspetto poco allegro, cupi e grigi, si viene assaliti da tristezza e la voglia di andarsene è  tanta.

Innovazione, informazione, e contesti più  allegri e tecnologici, possono fare davvero la differenza. Info sul SITO. 

 

#nonseisordo #apparecchiacustici #pontoni

 

Buzzoole

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